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Rinascimento sul Lungarno: Claris, la nuova luce che accende Firenze (e sostituisce l’Harry’s Bar)

Addio nostalgia, benvenuta contemporaneità: sul Lungarno Vespucci apre un indirizzo esclusivo che unisce memoria storica, innovazione culinaria e un interior design di raffinata semplicità.

C’è un indirizzo, sul Lungarno Vespucci, che profuma di storia e di un certo glamour d’altri tempi. È la linea d’ombra dove Firenze si specchia nelle sue acque più eleganti, e dove per decenni ha regnato l’Harry’s Bar, quel salotto buono della città che ha visto sfilare intellettuali, vip e viaggiatori del mondo. Oggi, su quello stesso tratto di fiume, si accende una luce nuova, e il sipario si alza su un’altra storia: quella di Claris.

A firmare questo atto di rinascita è Antonio Galati, imprenditore romano dal fiuto sicuro, già patron di Villa Tolomei, il resort sulle colline fiorentine che è sinonimo di lusso discreto. Galati ha deciso di raccogliere il testimone di un luogo iconico, restituendogli vita e contemporaneità. Lo fa per GIN S.r.l., la holding della famiglia Olivetti Rason, proprietaria dello spazio, riportando al centro della scena un angolo di città che meritava di essere raccontato con un nuovo vocabolario.

Claris, infatti, non è solo un nome, ma una dichiarazione d’intenti. Deriva dal latino clarus, che richiama la luce: luminosa, chiara, vitale. Ed è proprio questa la sensazione che si respira varcando la soglia. Dimenticatevi la nostalgia fine a se stessa: qui si celebra la memoria con lo sguardo proiettato al presente. La filosofia è quella di un’esperienza che unisce storia, cultura e gusto in un’unica atmosfera, e lo fa con la leggerezza di chi non ha bisogno di urlare per imporsi.

In Cucina: Radici Toscane e Sguardo al Futuro

Se l’ambientazione è da manuale, la proposta gastronomica non è da meno. La cucina di Claris si muove su un crinale affascinante: quello che tiene salde le radici nel territorio e nella stagionalità, ma che si concede derive creative di raffinata tecnica. Il risultato? Piatti che parlano toscano con accento contemporaneo. La materia prima arriva da produttori locali selezionati, e in ogni portata si avverte la ricerca di un equilibrio che è “raffinatezza senza rigidità, memoria senza nostalgia”.

L’ambizione è chiara: diventare un punto di riferimento per il fine dining a Firenze, ma senza la barriera dell’esclusività a tutti i costi. Claris vuole essere un luogo per i gourmand in trasferta, certo, ma anche e soprattutto per i fiorentini. Un indirizzo da vivere nel quotidiano come nei momenti speciali, dove la convivialità resta la vera protagonista.

Il Design: Tessuti Pregiati e Atmosfera da Vivere

A curare l’approdo in questo nuovo mondo ci hanno pensato anche gli interni, rivisitati con un gusto che fonde tradizione manifatturiera e innovazione. Pregiati tessuti, materiali che dialogano con il carattere storico del luogo e dettagli pensati per accogliere senza mai sovrastare: l’ambiente diventa la cornice ideale per un’esperienza che vuole essere totale, ma mai invadente.

Con Claris, Firenze non si limita a inaugurare un nuovo ristorante. Si riappropria di un pezzo della sua anima più affascinante, lo attualizza e lo restituisce alla città con un taglio netto, elegante e profondamente luminoso. Un nuovo indirizzo da annotare in agenda, per lasciarsi sorprendere dalla luce che (ri)scopre il Lungarno.

foto credit si ringrazia l’ufficio stampa Davis and Co.


A.L.

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