Cinquantaduesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita.
di Antonio Petracchi
ll tempo di mezzo
Quand’ero ragazzo alla sera mi fermavo a guardare il tramonto
Restavo lì fino all’imbrunire
Fermo aspettavo seduto su di un sasso
I merli cantavano
Si chiamavano
Uno più vicino sembrava volermi dire cose
Lontani e ancor più lontani altri ripetevano le loro litanie
Se ora mi siedo vedo le stesse scene
Sembra che il tempo si sia fermato
Anche se non c’è più quel ragazzo e un merlo di sicuro verrà vicino
Al calar del sole
I merli si spengono
In quel tempo di mezzo prendono a salire i canti dei ranocchi
Poi con il buio inizia la notte e un usignolo prende a mandare le prime note
