generated image september 23, 2025 11 13am

Un ricordo – Antonio Petracchi

L’undicesimo di una serie di racconti brevi composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita

di Antonio Petracchi

Un ricordo

Corri, dài, vai, su cammina! Muoviti, dài dobbiamo arrivare!
Così è stato, e così sarà, devi andare.
Arrivato al pianerottolo, si fermò per dare un’occhiata. Bellooo!… Da quassù poteva vedere tutta la strada che aveva fatto e, per la prima volta, vide la pianura, le scogliere che aveva superato e, dietro ancora, le colline, le dolci colline e poi la gola dove era caduto. Estasiato, guardava e riguardava quei posti dove era stato, li gustava, li sorseggiava come si gusta un caffè in compagnia. Guardava e tutto gli appariva bello e i ricordi che sgorgavano da quei posti gli davano brividi di gioia.
Bello, bello come nessun altro posto. Da lassù si poteva vedere tanto e tutto. Sentì l’aria fresca e la brezzolina come una carezza. Mentre voltava il capo sentì sfiorarsi le labbra, come se lei gli avesse dato un bacio. Ma dove sono? dove sto andando? Si voltò dando le spalle alla valle e continuando a ripetersi: “Bello, ahhh che bello, che vista spettacolare!”. Ma non poteva rimanere, doveva andare, doveva arrivare. Così tornò a voltarsi e a dare un ultimo sguardo e… cosa che non aveva visto prima vide il leccio e… Aronne, che con il passo di sempre andava allo stanzone del telaio. Strabuzzò gli occhi, tirò il capo indietro, disse tra sé “non è possibile. Dài, dài devi andare, muoviti, sei stato anche troppo tempo qui, muoviti dài, cammina! Così riprese con passo deciso il viaggio, perché doveva arrivare.