Un LAPSUS Natale è un auspicio che fa contenti tutti: chi è credente e chi non lo è, chi odia le feste e chi non vede l’ora che arrivino, chi non sa nemmeno cosa sia il Natale ma ci si trova comunque in mezzo, chi si sente solo e chi vorrebbe un po’ di quiete, chi vuole andare lontano e chi desidera tornare.
Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi, perché il termine LAPSUS [participio passato del verbo latino labi che significa scivolare] nell’uso comune è considerato un errore non intenzionale, di cui bisogna scusarsi o da prendere con ironia. Ma perché non dare al LAPSUS la dignità che merita?
Chi l’ha detto che è un errore? Chi l’ha detto che bisogna chiedere scusa per la distrazione? Chi l’ha detto che bisogna riderci sopra?
Lo sanno bene il mio amico Andrea Simonetti, counselor in Arti Espressive, e gli artisti outsider dell’Associazione “Lapsus diversa creatività” di Senigallia (AN), che hanno fatto di questo termine il loro cavallo di battaglia.
Chi mi conosce sa che la mia più grande passione è l’arte e subito al secondo posto arriva la mia terra d’origine, le Marche. Per questo ci tengo a raccontarvi le piccole grandi “imprese” di questa realtà marchigiana e “donarvi” simbolicamente per questo Natale 2025 un’opera dell’artista outsider Nicolas Pascucci dal titolo Il corpo robotico: una figura nuova e inaspettata, in parte uomo e in parte robot, che immagina un futuro in cui la tecnologia è sempre più presente, ma in cui l’umanità non perde se stessa, anzi è sempre pronta a guardare oltre le diversità.
L’Associazione “Lapsus diversa creatività” è una realtà che dal 2013 cura e organizza nella propria sede – un grande spazio espositivo e laboratoriale nel centro storico della città – “Giocare insieme con l’arte”, un percorso per persone con disabilità e con problematiche in generale che si basa sull’arte terapia, ma che vuole soprattutto trovare e sviluppare il segno distintivo di ognuno di loro, passaggio fondamentale per far sì che ogni creativo outsider abbia una sua riconoscibilità all’esterno e venga considerato un artista.
Le porte di Lapsus inoltre sono sempre aperte alla città, perché l’obiettivo più importante è quello di abbandonare l’idea di un’integrazione monodirezionale degli utenti disabili all’interno della società, e di promuovere reciproca conoscenza, valorizzazione e apprezzamento attraverso una relazione paritaria e senza pregiudizi.
Vi invito a seguire l’Associazione “Lapsus diversa creatività”
su instagram @lapsus_diversa_creativita
sul sito www.lapsuscreativo.org
o bussando alla porta di Viale Bonopera 37 a Senigallia.
E stay tuned, perché Lapsus ha in serbo un grande progetto per il 2026
che ovviamente vi racconteremo!
