displaced palestinians in deir el balah line up to receive food provided by charitable organizations (cropped)

Striscia di Gaza: “Emergenza salute mentale” per i giovani. Il 96% dei bambini sente la morte come imminente.

Secondo un rapporto dell’UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, i bambini e i giovani in Palestina stanno vivendo quella che viene definita una “profonda emergenza di salute mentale”.

A lanciare l’allarme è Sima Alami, funzionaria dell’ONU. I dati parlano di una generazione segnata da due anni di violenza e sfollamenti: il 96% dei bambini a Gaza ha la sensazione che la morte sia imminente. Tra gli adolescenti, il 61% soffre di disturbo post-traumatico da stress e il 41% di ansia.

Le bambine e le ragazze sono le più esposte. Un dato preoccupante è la ripresa dei matrimoni precoci, che erano in calo prima del conflitto. Molte famiglie vedono in questa pratica una “strategia di sopravvivenza” in mezzo alla povertà. Le conseguenze sono gravissime: nel 2025, il 10% delle nuove gravidanze registrate a Gaza riguardava ragazze adolescenti, con un aumento dei rischi per la salute e della violenza domestica.

Secondo un rapporto pubblicato lo scorso novembre da Amnesty International, il genocidio contro i palestinesi a Gaza è continuato anche dopo la “tregua” con Israele che ha continuato a infliggere condizioni di vita calcolate per provocarne la distruzione fisica .

Inoltre, secondo il World Food Program, circa 1,6 milioni di persone a Gaza sono in condizioni di “fame estrema”.

Leonardo Panerati