Terza poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Sono stata a spasso con te
Sono stata con te ieri
Ho tolto da sopra la credenza e dal muro tutti quei piccoli oggetti
che avevamo preso
quando siamo andati in giro
Ho lasciato la tua foto
Quella dove ti sorridono gli occhi
Sento i brividi
ogni volta che la guardo
Sento la tua mano che mi prende la nuca
Sento le tue labbra.
Ma come è possibile che io sia ancora nelle tua braccia?
A volte vorrei che te ne andassi!
Mi fai soffrire come è più di allora.
Sono stata con te anche stanotte.
Sognavo che dicevi:
Senti il cuculo!
Vuol dire che stanno maturando le ciliegie.
Torno a spasso con te
ogni volta che mi siedo.
Sottile come ora non sei mai stato
Entri ed esci in tutto il mio fare.
Sei una cartavelina
Guardo
E dietro appare una tua battuta
Un sorriso
Una frase
e quegli occhi che mi abbracciano
Lo sai che a volte mi fai paura!
Guardo e parlo con te.
Dovresti lasciarmi un po da sola.
Lo so
che non lo farai
Perché sei geloso
Scherzo
Dai
Non andartene
che metto la macchinetta del caffè sul gas
Che un bacio
al sapore del caffè
me lo devo proprio prendere.
