Il nono di una serie di racconti brevi composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Si fa forca oggi Marco?
Impossibile dimenticare Pamela, quel vestitino rosa, il giardino di Boboli.
Passavo davanti a casa sua, tutti i giorni quando tornavo da scuola, sempre buttavo l’occhio, tutti i giorni da settembre a giugno, arrivato davanti a casa sua mi incollavo al finestrino.
Un giorno, il pullman fu costretto a causa del traffico a rallentare, successe così quello che non era mai avvenuto. Lei era nel suo giardino, si voltava ora a destra ora a sinistra, probabilmente aspettava qualcuno, fu così che i nostri sguardi si incrociarono, un flash, per un istante rimanemmo a guardarci, poi distolsi lo sguardo
Come non guardarla bionda, occhi celesti, vita sottile, abiti corti, leggeri come l’aria che intorno a lei sapeva muovere, era somigliante in tutto e per tutto alla Marilin Monroe.
Qualche giorno dopo andai a trovare mia cugina Rossella, con mia grande sorpresa la trovai a studiare con lei, erano in classe insieme, terza media !
Un particolare che ho scoperto l’anno dopo, Annalisa la mia fidanzatina era in classe con loro, amica di entrambe.
Non ti dico l’emozione, una vampata mi prese dentro, mani sudate ma fredde, il cuore mi batteva in gola, mi sentivo come un palo che cerca di sventolare insieme ai panni stesi.
Rimasi con loro per un po’, poi impacciato come un papero mi voltai e venni via.
Tutte le volte che tornavo da scuola in pullman, Patrizia era sempre davanti a casa ad aspettarmi per salutarmi .
SEMPRE PIÙ BELLA .
Dopo qualche settimana , una mattina mentre ero sul pullman che mi portava a scuola a Firenze, alla fermata vicino a casa di Pamela, lei sale .
Non me ne ero accorto .
Stavo ripassando i compiti .
Venne a sedere nel sedile accanto .
Ciao Marco .
Perché non facciamo forca oggi ?
Io con salivazione azzerata.
Ciao Pamela. Si.
Andiamo al giardino di Boboli ?
Era BELLISSIMA .
Molto sexy, con un vestitino corto, rosa, mi stuzzicava.
Non si può tornare a quei baci, ma prenderei volentieri un caffè con lei, tornerei volentieri a sedermi tra la gente, mi farebbe piacere vedere i suoi occhi, vedere se ancora muove l aria intorno a sé.
Mi piacerebbe scommettere, per gustare il piacere del vuoto che è rimasto nel tempo.
