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Sfruttamento, Di Sanzo (PD): “Grazie alla Procura. Ora il Governo faccia la sua parte”


PRATO, 28 giugno 2026 – “L’operazione della Procura di Prato, guidata dal procuratore Tescaroli, segna un importante passo avanti nella lotta allo sfruttamento. La nuova metodologia sperimentata con il progetto europeo ‘Alt Caporalato’ dimostra che quando si investe in risorse e strumenti adeguati i risultati arrivano”.

Lo dice Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del PD Prato.

“Qui c’è un fatto decisivo: le indagini, per la prima volta, sono nate dalla denuncia di un’operaia cinese, una donna che era stata selvaggiamente picchiata dal titolare della confezione perché chiedeva solo di essere pagata. Grazie al suo coraggio anche altri lavoratori hanno iniziato a collaborare con gli inquirenti”.

“Un risultato che è anche il frutto di un protocollo firmato a Prato nell’ottobre 2025 dalla Procura insieme alla Regione Toscana, al Comune, alle forze dell’ordine e all’Ispettorato del lavoro. Questo dimostra che proteggere chi denuncia non è solo un atto di giustizia, ma lo strumento più efficace per scardinare il sistema dello sfruttamento”.

“Lo sfruttamento non è il problema di una sola comunità. È un sistema economico che coinvolge tutta la filiera produttiva. Chi commissiona capi d’abbigliamento a prezzi incompatibili con il rispetto dei contratti e della dignità del lavoro non può voltarsi dall’altra parte. La responsabilità dei committenti va perseguita con la stessa determinazione riservata a chi opera al di fuori della legalità e fa concorrenza alle imprese sane, che a Prato sono la stragrande maggioranza”.

“La ministra Calderone ha parlato di uno Stato presente e capace. Ma i numeri raccontano un’altra storia. Chiediamo al Governo risorse adeguate per le Procure e il potenziamento degli organici ispettivi. Prato non può essere lasciata sola”.

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