In seguito all’annuncio da parte del Comitato di Remigrazione e Riconquista – realtà di estrema destra nata come iniziativa congiunta di CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani. Remigrazione è un termine usato dalle estreme destre europee come AFD per riferirsi a deportazioni di massa su base etnica che loro intendono attuare – di una marcia da tenersi a Prato il 7 marzo prossimo, Sinistra Civica Ecologista Prato esprime la propria ferma opposizione e preoccupazione.
La città di Prato non merita questo raduno di chiaro stampo razzista e fascista. È uno sfregio alla città e alla sua storia, il 7 marzo, tra l’altro, rappresenta una delle date più significative della resistenza cittadina al regime fascista.
Il 7 Marzo del 1944 Prato fu teatro di una massiccia protesta operaia nell’ambito dello sciopero generale nell’Italia occupata.
La risposta nazifascista fu brutale, portando all’arresto di oltre 130 lavoratori, rinchiusi nel Castello dell’Imperatore e successivamente deportati nel campo di concentramento di Mauthausen.
Molti non fecero più ritorno.
Prato ha fatto della convivenza e delle relazioni umane, improntate al rispetto e alla civile coesistenza tra culture ed etnie il suo tratto caratteristico, il suo attuale e migliore profilo sociale e identitario.
E’ necessario respingere questo tentativo di infangare le radici più profonde e più genuine della città con manifestazioni che disseminano e istigano all’odio, piene di violenza e razzismo.
Facciamo appello a tutte le forze che hanno a cuore i valori iscritti nella Costituzione repubblicana e antifascista per una mobilitazione pacifica e democratica per impedire che si apra una ferita profonda alla tradizione di civiltà che ispira il nostro tessuto sociale.
Lo devono fare soprattutto gli Organi Istituzionali e tutte le forze politiche democratiche, prendendo le distanze da forze e personaggi che offendono la tradizione democratica di Prato, delle sue più vive e genuine energie.
Sinistra Civica Ecologista ritiene inaccettabili raduni ispirati da parole d’ordine come quelle che stanno alla base dell’inqualificabile manifestazione prevista per il 7 Marzo.
NO al fascismo – NO al razzismo.

