Staranzano, novembre 2025 – Safilens conferma il proprio impegno nella tutela della salute visiva in età evolutiva sostenendo e coordinando lo screening optometrico e ortottico dedicato agli atleti del settore giovanile del Pescara Rugby, svoltosi dal 5 al 12 novembre 2025 presso il Campo Rocco Febo. L’iniziativa, rivolta a ragazzi e ragazze dagli 8 ai 18 anni, nasce con l’obiettivo di promuovere una prevenzione basata su evidenze scientifiche e su un approccio multidisciplinare. Al progetto hanno collaborato in modo attivo Ottica Servadio e il Centro Deoculis di Pescara, due realtà di riferimento sul territorio che hanno messo a disposizione competenze professionali e supporto diretto durante le fasi valutative. La sinergia con Safilens e la partecipazione tecnica di Visionix hanno reso possibile un intervento di screening ad alto valore clinico e formativo. Un protocollo rigoroso per una valutazione funzionale della visione nello sport Lo screening, articolato in tre momenti chiave, è stato condotto seguendo un protocollo che ha previsto una raccolta anamnestica strutturata, una valutazione optometrica completa e un’analisi ortottica con particolare attenzione alle abilità binoculari. L’obiettivo non si è limitato alla misurazione dell’acuità visiva, ma ha incluso una valutazione funzionale della visione in relazione alle richieste dello sport, con particolare attenzione alla convergenza, alla coordinazione oculo-motoria e ai possibili segni precoci di stress visivo. Risultati significativi: la prevenzione come strumento di tutela degli atletiI dati raccolti evidenziano chiaramente l’importanza di iniziative strutturate come questa. È emerso infatti che oltre la metà dei giovani partecipanti (53%) necessita di un approfondimento oculistico; un quarto dei ragazzi non effettuava una visita da oltre cinque anni; il 15% riferisce affaticamento visivo ricorrente; il 12% presenta forie lievi o moderate; e il 22% mostra limitazioni della convergenza. Il visus naturale medio si è attestato a 8,6/10, con alcuni casi di sospetta ambliopia. Solo l’8% degli atleti utilizza lenti a contatto nonostante la presenza di difetti refrattivi che potrebbero beneficiare dell’applicazione durante l’attività sportiva.Questi dati confermano l’urgenza di promuovere controlli visivi regolari, soprattutto in età evolutiva, per prevenire ritardi diagnostici e condizioni in grado di influire sulla performance sportiva e sul benessere generale dei ragazzi. Lenti a contatto: tecnologia, supervisione e benefici immediatiUna componente particolarmente innovativa del progetto è stata la prova applicativa delle lenti a contatto svolta sotto la supervisione di professionisti della visione. Circa l’8% dei partecipanti ha indossato lenti a contatto per la prima volta, registrando un miglioramento immediato della qualità visiva durante l’attività sportiva. Tutte le applicazioni sono state completate con successo, confermando l’elevato livello di comfort e sicurezza delle tecnologie utilizzate.Una rete di competenze al servizio della salute visiva Safilens ha guidato un modello operativo basato su collaborazione e responsabilità condivisa, coinvolgendo la realtà sportiva del Pescara Rugby, il supporto optometrico delle realtà locali e un partener tecnologico per la strumentazione diagnostica di ultima generazione.Grazie a questa rete di competenze, lo screening “Squali in Vista” si è trasformato in un intervento altamente qualificato, capace di integrare prevenzione, educazione e innovazione tecnologica. La missione Safilens: prevenzione, ricerca e cultura della visioneL’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso portato avanti da Safilens per diffondere una cultura scientifica della prevenzione visiva, promuovere programmi continuativi dedicati a bambini e adolescenti, valorizzare il ruolo degli optometristi come presidio tecnico-professionale e creare ecosistemi collaborativi con aziende e centri ottici di eccellenza. Un impegno che include anche la promozione di scelte consapevoli legate a soluzioni visive tecnologicamente avanzate.Lo screening del Pescara Rugby rappresenta un esempio concreto del modello replicabile promosso da Safilens, grazie alla qualità del protocollo, al coinvolgimento professionale e all’impatto positivo sul territorio.
