schede per votazione referendum 2022

Referendum – Sinistra Civica Ecologista: 13 milioni di SI indicano la strada per rimettere al centro le battaglie sociali

Tredici milioni di elettrici ed elettori hanno votato Sì al referendum più controverso, quello sull’articolo 18. Negli altri tre referendum sul lavoro ci si è andati vicinissimi. Ecco spiegato perché la destra – approfittando della sorprendente decisione della Corte costituzionale di non ammettere il referendum sull’autonomia differenziata – ha puntato tutto sull’astensione: sapeva bene che i quesiti sul lavoro erano ben accetti anche in una parte importante del suo elettorato. Questo dato reale si vede benissimo nei comuni in cui l’8 e il 9 giugno ci sono stati anche i ballottaggi o si è votato al primo turno (Nuoro). L’insuccesso dei referendum sul lavoro, cioè del risultato abrogativo, è dunque legato al particolare del quorum, inesistente in tutte le altre consultazioni. Ma non si può certo dire che vi sia stata una vittoria della destra, che ci sarebbe stata solo affrontando i referendari in campo aperto con il no all’abrogazione, non certo nascondendo le proprie debolezze dietro i numeri dell’astensione. La destra resta ovviamente forte, ha usato ogni mezzo per indurre al non voto i propri elettori, e alla fine è riuscita nell’obiettivo di breve periodo. Ma nessuno può cancellare 13 milioni di voti al Sì: essi indicano la strada da compiere per rimettere al centro battaglie sociali fondamentali e cambiare il segno della politica. Dal punto di vista politico è perciò inconsistente la critica contro la CGIL o contro i dirigenti di PD M5S e AVS che si sono spesi nella battaglia referendaria, i quali invece hanno saputo far esprimere una opinione pubblica molto radicata e maggioritaria in favore di un lavoro più tutelato, dignitoso, stabile e sicuro. Tutti quelli che – come noi – sono andati a votare SI si aspettano dunque che questa spinta sia raccolta e resa più forte e coerente, e che ciò avvenga anche per quella espressa dai 9 milioni di SI al referendum sulla cittadinanza. Il migliore risultato della Toscana viene certamente dalla straordinaria mobilitazione della CGIL e delle forze politiche e associative progressiste e viene dalla condivisione di una battaglia politica di sinistra che ha toccato principi e idealità fondamentali, insomma viene dal risveglio dell’identità di sinistra.