di Luciano Bambi e Antonio Petracchi
Trentesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
Ormai stanco
non più circondato dal rosso
della sua gioventù
mentre il mondo diventa nero e opaco
attende giustizia
come l’assetato che brama la fonte
fresca e dissetante
ma il sistema lo respinge
come un mendicante
tesa la mano sulla soglia della chiesa
la notte di Natale.
Tornerà
certo che tornerà a riveder la luce
ma dopo che morte e distruzione
sarà fatta.
Questa è la storia
è scritta
ma l’uomo ignorante
non sa e non lo vuol sapere
strappa i libri e uccide il grillo parlante.
L’uomo si dimentica
che è una creatura della terra
non è il padrone della terra.
La terra assorbe
digerisce l’uomo
e tutto quello che di eterno
lui ha creato
e torna lentamente a generare
nuova vita.
L’uomo dimentica
come la mosca
per uscire
torna a colpire il vetro
più e più volte
non capisce che
continuando ad andare per quella strada
si farà solo del male
e non troverà la libertà ma la morte.
