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Mozione M5S per la sospensione dei rapporti con Israele respinta. Galletti (M5S): “Sul genocidio a Gaza la Regione ha scelto di tacere. Noi no”

Firenze, 11 giugno 2025 – “La nostra mozione – più chiara e coraggiosa di quelle che l’hanno seguita in Toscana, e decisamente più simile a quelle approvate anche dai dem in Emilia Romagna e Puglia – chiedeva una presa di posizione netta: sospendere ogni collaborazione istituzionale tra la Regione Toscana e il governo israeliano, il cui operato è oggi oggetto di gravi accuse da parte della comunità internazionale per intento genocida.  
 

“Il centrodestra ha votato contro, mentre il Partito Democratico non ha avuto il coraggio di approvarla, ritenendo di non potersi esprimere sulle evidenze di carattere genocida: e questo è inspiegabile, laddove persino nella seduta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di metà maggio il Sottosegretario generale per gli Affari Umanitari, Tom Fletcher, e altri esponenti non hanno esitato a usare la definizione di genocidio per quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza. Perché la maggioranza oggi ha scelto invece di non vedere, di non votare, sotto quali pressioni politiche o altro hanno scelto di non chiamare i fatti col loro nome?”
 

Così Irene Galletti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, al termine della discussione in Aula della mozione presentata dal M5S. Una proposta che la capogruppo e coordinatrice regionale definisce fondata sui principi costituzionali, sullo Statuto della Regione Toscana e sulle convenzioni internazionali dell’ONU in materia. Nel suo intervento, Galletti richiama anche le dichiarazioni della presidente della Commissione d’inchiesta dell’ONU, Navanethem Pillay, la quale afferma che le operazioni compiute a danno di donne e bambini palestinesi assumono chiaramente il carattere di “atti di genocidio”.
 

“Il nostro testo – prosegue Galletti – richiamava la Convenzione sul genocidio del 1948, il procedimento in corso presso la Corte Internazionale di Giustizia, i mandati d’arresto della Corte Penale Internazionale contro i vertici di Hamas ma anche contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, e i moniti lanciati dalle Nazioni Unite, secondo cui a Gaza si sta consumando uno sterminio sistematico della popolazione civile”

“La Regione Toscana – conclude Galletti – non può restare inerte mentre la fame viene usata come arma di guerra, mentre i bambini muoiono di stenti, mentre ospedali, scuole e operatori umanitari vengono colpiti. Chi oggi ha scelto di voltarsi dall’altra parte dovrà assumersi la responsabilità storica e morale del proprio voto. Noi non arretriamo di un millimetro.”