generated image september 26, 2025 10 17am

Mio marito – Antonio Petracchi

Il tredicesimo di una serie di racconti brevi composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita

di Antonio Petracchi

Mio marito

Avevi preso un passo moderato, calibrato, e così come eri cambiato nel tuo muoverti, così eri cambiato nelle parole e nelle espressioni, eppure non eri così in gioventù.
Fermo, deciso, dritto come un metro da sarta andavi avanti per la tua strada, non ti voltavi a vedere se c’era il tuo amore, come dicevi, così chi ti voleva bene, ti doveva correre dietro se non voleva rimanere a piedi.
Avevo preso a guardarti, mentre sfaccendavo, eri diventato ai miei occhi un bambino che si osserva per capirne i momenti di crescita.
Avevo notato che ora, cercavi di sederti sempre davanti a me, se per caso mancava qualcosa del solito, te ne accorgevi e provvedevi, un bicchiere, una forchetta, il mio asciugamano, l’ombrello, piccole cose, che mi facevano sentire al centro delle tue attenzioni.
Poi cosa mai fatta fino ad allora, mi domandavi, quando tornavo dal parrucchiere, se aveva fatto le solite cose o se avevo aggiunto colore o cambiato il taglio, eri diventato attento.
Mi seguivi senza darlo a vedere, eri presente, sapevi come ero e ora, strano a dirsi, tu ci tenevi a voler mantenere quella figura che ero diventata ai tuoi occhi, volevi che io fossi quella che per anni avevi avuto vicino a te.
Mettiti quel vestito che ti sta bene, dài usciamo andiamo a quella pasticceria che ho visto, ti piace il loro caffè, ma perché non ti prendi un altro paio di scarpe che quelle, hai detto ti fanno vecchia.
E io che dicevo alle mie amiche, che mio marito non mi vede e mai mi vedrà.

di Antonio Petracchi