di Antonio Petracchi
Ventinovesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
L’inverno e la nebbia
Il buio nelle giornate d’inverno
sembra vincere la corsa
il giorno ha il fiato corto
rallenta
mostra segni di stanchezza.
Il buio della notte sembra
rimanere nel giorno
avere la forza di oscurare
il tono di ogni colore.
Abbassa il volume di ogni rumore
Silenzia.
Eppure non sento disagio
né tristezza.
Sento in quel gesto la sua voce
che manda nell’aria
una melodia di suoni
lenti, pacati, soffusi, suadenti
simili ad una ninna nanna.
Quel buio accende
in me
una luce di speranza.
La nebbia in fondo alla valle
tutto copre
con solide nuvole bianche
Sembra un lago sospeso
il sole che splende felice
fa risaltare e distacca
i contorni delle colline
che ora nitide
appaiono nel cielo.
Il sole in quella fitta trama
di vapore
sembra
non voler spendere
la sua potente energia.
Forse lo fa perché
vuole nascondere
al cielo le mostruosità dell’uomo
il grigiore delle fabbriche
le ultime creature di cemento
e vetro
fatte dai grandi architetti
il groviglio di strade e autostrade
il formicolìo della città estesa.
Bella la nebbia che laggiù
tutto copre.
