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In Basilicata cinque tappe del tour culturale europeo – “Il vento fra i capelli – Voci di libertà dall’Afghanistan”

Cinque appuntamenti per trasformare la cultura in uno strumento di dialogo e difesa dei diritti umani. Ad agosto la Basilicata ospiterà nuove tappe del tour culturale europeo Il vento fra i capelli – Voci di libertà dall’Afghanistan, progetto ideato dalla scrittrice tosco-lucana e Alfiere della Repubblica Martina Marotta, creato per mantenere alta l’attenzione internazionale sulla condizione delle donne afghane dopo il ritorno al potere del regime talebano.

Protagonista degli incontri sarà il volume La ragazza dalla Terra di Buddha – La difficoltà di essere Afghana(Accademia di Paestum Edizioni), scritto da Martina Marotta sotto forma di libro-intervista con la giornalista afghana Ruqia Sadeqi, costretta a lasciare il proprio Paese per continuare a esercitare liberamente la professione e difendere i diritti fondamentali.

Il titolo del progetto prende ispirazione da un’immagine evocata dalla stessa Ruqia Sadeqi quando ha avuto la possibilità di togliere il Burqa: il vento tra i capelli, gesto semplice e naturale che per milioni di donne afghane rappresenta oggi una libertà negata. Da questa testimonianza nasce un percorso culturale che vuole trasformare il racconto individuale in una riflessione collettiva sui diritti umani e sulla libertà di espressione.

Pubblicato in italiano, inglese e francese, il volume raccoglie il racconto diretto della giornalista afghana, già redattrice capo e reporter a Kabul, accompagnato da ventinove fotografie originali da lei realizzate prima dell’esilio in Europa. Attraverso immagini e parole emergono le profonde trasformazioni vissute dall’Afghanistan, la progressiva cancellazione dei diritti delle donne e il coraggio di chi continua a testimoniare la realtà nonostante persecuzioni e minacce.

Durante gli appuntamenti lucani, Martina Marotta dialogherà con il pubblico mentre Ruqia Sadeqi interverrà in collegamento per condividere la propria esperienza, offrendo una testimonianza diretta che rende ogni incontro un momento di confronto, consapevolezza e partecipazione.

Il calendario degli incontri prenderà il via il 6 agosto a Lauria, presso Palazzo Marangoni alle ore 18.30, per proseguire il 10 agosto a Rivello, nella Sala Ultima Cena del Monastero di Sant’Antonio alle ore 18.00. Il 16 agosto il tour farà tappa a Trecchina, in Piazza Madre Teresa di Calcutta alle ore 18.30, mentre il 24 agosto sarà ospitato a Rionero in Vulture, nell’Ex Carcere Borbonico – Museo del Brigantaggio, sempre alle ore 18.30. L’ultima tappa lucana è in programma il 26 agosto a Latronico, in Largo G. Marconi alle ore 18.30. Tutti gli incontri sono a ingresso libero. Rivestirà particolare importanza l’appuntamento di Rionero in Vulture perché la giornalista afghana, appena arrivata in Italia grazie ad un corridoio umanitario governativo, ha vissuto in un centro di seconda accoglienza tra Rionero in Vulture e Ripacandida. Ruqia, nel libro descrive amorevolmente luoghi e genti lucane, ricordandone la generosa accoglienza e l’immenso affetto avuto.

Il tour rientra in un progetto culturale europeo triennale che, tra il 2026 e il 2029, porterà il libro e la testimonianza di Ruqia Sadeqi in numerose città italiane ed europee, con appuntamenti previsti anche presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni locali, scuole, università, associazioni e realtà del volontariato.

Il progetto gode del patrocinio della Commissione Regionale Pari Opportunità della Basilicata, del Comune di Latronico, del Comune di Trecchina,  delle Biblioteche Comunali “Rizieri Ferrante” di Lauria e “Ottomarzo” di Trecchina, dell’Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, del Circolo della Stampa di Prato, di ARCI Basilicata ed ARCI Lauria, dell’Associazione Autori e Amici di Marzia Carocci e della Cooperativa Medihospes. Il volume è inoltre patrocinato dalla Commissione Regionale Pari Opportunità della Basilicata, dalla Fondazione Nazionale Cavalieri di Gran Croce, dall’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana,  dalla Croce Rossa Italiana – Comitati di Prato e Bagni di Lucca, dal CIF Basilicata, dall’Associazione Orizzonti Futuri e da NEGAR Handicrafts.

«Dove la libertà viene negata, la testimonianza diventa voce – afferma l’autrice del volume Martina Marotta – Vogliamo trasformare la cultura in uno strumento di vicinanza umana e responsabilità civile, portando la storia delle donne afghane al centro dell’Europa, partendo dai territori e dalle comunità locali». Per informazioni e per scoprire tutte le tappe del progetto è possibile consultare il sito www.martinamarotta.it