Il diciassettesimo di una serie di racconti brevi composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Il re dei colori
C’era una volta un Re, era il padrone dei colori della terra. Era il Re e come tale possedeva tutti i colori della veste di Arlecchino, tutto il verde degli alberi in tutte le sue sfumature.
Era il padrone di tutto il giallo dei fiori campo, di tutte le terre bruciate di Siena, di tutti bianchi di Bologna, del nero che appare quando nelle profondità della terra vai a cercare, del rosso dei tetti e…. poi e poi.
Un giorno camminando vide una giovane, era attratta dai colori del timo selvatico, sentendo i suoi passi subito lei si voltò, e … il re come folgorato vide nei suoi occhi il bianco della pernice del baltico, il turchese del martin pescatore, il blu dei lapislazzuli, il giallo zafferano, l’ocra della curcuma.
Tornati al loro fare, il giorno dopo tornarono a cercarsi, perché colori così non ne avevano mai visti. Presero a trovarsi per ore, presero a passeggiare insieme mano nella mano nei campi coperti dai mille colori dei fiori.
Si guardavano negli occhi e ridevano e tutto era bello, un giorno lei gli chiese di volare lassù tra i colori del cielo, lui che era il padrone dei colori della terra ebbe paura e con grande rammarico lascio la mano di lei che volò via lasciandosi dietro una scia dei suoi colori.
( Fine prima parte)
