Trentasettesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
dí Antonino Petracchi
Il peso del silennzio
Quanto è profondo il
silenzio
Più dell’urlo
Spezza l ‘aria
Si passa la mano destra sulla fronte
la striscia sopra la faccia
la passa lentamente come a lavarla di un peso che non sembra mai passato
Sospira
anzi aspira
come a voler gonfiare i polmoni per un immersione lunga
poi le sue spalle cominciano a scendere
Mentre il silenzio prende quel corpo
la mente va a sedersi su un masso
che non si vede
Ma che lui porta dentro
Quanto pesa il silenzio dentro
