Trentatreesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
Il meccanico
Dritte son le di lui orecchie,
per udire il suono, di quel motore che a suo dire pare non buono.
Sul momento pare esitare va la mano destra al petto come se il cuore volesse cercare
Poi come il segugio di scatto parte e le chiavi in ogni pertugio va a cercare.
L’officina diventa palestra, smonta, allenta, stringe, spoglia la macchina mia fino alla balestra.
Tornato il giorno dopo al capezzale, mi guarda e portandomi in disparte sul piazzale accenna un sorriso sottile che pare voglia una nuova buona annunciare
Ma sentenzia qui il difetto è assai grave, il male fino alla testa è arrivato il pistone è malandato, dovremo aprire e asportare, ahimè a lungo in questa officina la dovrai lasciare e alla fine ci sarà molto da pagare.
Usato ricondizionato e anche per quest’anno sono sistemato
