La “Carta di Sorrento” intende fissare i punti programmatici scaturiti dai contenuti affrontati nel Convegno Nazionale di Sorrento.
Il 6 marzo 2026 a Sorrento, nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore ad indirizzo raro “Francesco Grandi” in collaborazione con ESSIA, Associazione Nazionale per la valorizzazione delle scuole d’arte, si è svolto il Convegno Nazionale sul tema “Fantasia e creatività nei Licei Artistici. Nuovi linguaggi, radici artigiane e patrimoni culturali”.
Nella “Carta di Sorrento” si affermano i seguenti principi programmatici:
– Celebrare la tradizione delle scuole d’arte significa “tradire” il passato, nel duplice senso di abbandonare il superfluo e l’inutile e tramandare una “distillazione” di valori e di pratiche che possano rappresentare la base per il futuro; non deve essere lasciato spazio a recuperi nostalgici con il rischio che le scuole d’arte diventino musei di un passato irrecuperabile, ma valorizzare il patrimonio professionale e strumentale per mantenere vivo il Made in Italy;
– Le scuole d’arte sono state nel tempo motore di evoluzione e progresso sociale: l’istituto Grandi aprì l’indirizzo del ricamo per consentire alle donne di frequentare una scuola, strumento principe di emancipazione;
– Le scuole d’arte hanno anche creato presupposti per lo sviluppo economico dei territori: i turisti che soggiornavano nella penisola sorrentina erano incantati dai manufatti in legno creati dalle abili mani degli artigiani locali e la richiesta di tali manufatti ha fatto nascere e sviluppare un’industria locale molto fiorente.
– Nella modernità l’arte ha il sigillo dell’imperfezione: il manufatto, opera delle mani dell’uomo guidate dalla mente, porta in sé il marchio di una genesi nella realtà fattuale, lontana dalla realtà virtuale e dall’algida perfezione, frutto dell’Intelligenza artificiale; al pezzo unico realizzato dalle mani colte dell’uomo si contrappone la dimensione seriale del prodotto industrializzato;
– Anche l’istituto “Francesco Grandi” come le altre scuole d’arte, ha un forte legame con il territorio che si estrinseca nell’artigianato della tarsia lignea; il patrimonio culturale è fatto anche di manufatti artigianali di grandissimo pregio e unici in tutta Europa, frutto della creatività e della fantasia;
– La manualità colta nelle scuola d’arte si può difendere e tramandare solo se negli istituti si conservano i laboratori attivi, con strumentazioni funzionanti e modernizzate; si fa sempre più urgente la necessità di formare docenti dotati di esperienza e di profonda conoscenza dei settori dell’artigianato, per garantire la tradizione del Made in Italy;
– I Licei artistici sono baluardi del “diritto alla bellezza”, che ha per sua natura un fondamento etico e rende l’ambiente inclusivo;
– Fantasia e creatività permeano tutti gli indirizzi dei Licei artistici: la prima più libera da vincoli domina nelle arti figurative, la seconda, una sorta di fantasia applicata, è prevalente nei vari design, che ricercano la funzionalità della bellezza
– Nei licei artistici il processo didattico è un percorso che incanala la fantasia spontanea in creatività consapevole attraverso l’applicazione del rigore metodologico.
Come ha sottolineato la Dirigente Scolastica dell’istituto di Sorrento, dott.ssa Pasqua Cappiello, l’evento ha coinciso con il 140° anniversario della fondazione della scuola d’arte, e dal 2010, con il riordino Gelmini, liceo artistico “Francesco Grandi”. Infatti il 5 settembre del 1886, la pubblicazione del Regio Decreto n.4103, sanciva l’istituzione della “Regia Scuola d’Arte applicata alla Tarsia e all’Intaglio“, una scuola destinata a trasformarsi nell’istituto Superiore a indirizzo raro “Francesco Grandi”. Il Maestro intarsiatore Francesco Grandi era stato un garibaldino ancorato a forti valori e idee risorgimentali ed aveva partecipato alla Spedizione dei Mille assumendo anche l’incarico di “Luogotenente dei Mille di Marsala”.
Al convegno hanno partecipato la Dirigente scolastica del “Grandi”, dott.ssa Pasqua Cappiello, il Presidente dell’Associazione ESSIA, on. Carlo Carli, la Dirigente dott.ssa Ester Andreola, la Dirigente dott.ssa Immacolata Nespoli, capofila della rete degli artistici della Campania, la coordinatrice del servizio ispettivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dott.ssa Flaminia Giorda.
Sono intervenuti numerosi docenti dell’istituto a mostrare la coralità della partecipazione alla vita scolastica: per la sessione Radici e identità il prof. Gennaro Galano, il prof. Vittorio Donnarumma, la prof.ssa Isabella Palomba; per la sessione Nuovi orizzonti e linguaggi il prof. Paolo Petagna e la prof.ssa Rita Tomasuolo; dott.ssa Ester Vollono; per la sessione Territorio e Istituzioni la prof.ssa Sara Pacitti.

