Trentacinquesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Giallo
Giallo
era il colore di quella nuvola
che usciva dal cipresso.
Sottile
si era fatto quel soffio
per farsi consegnare
nell’abbraccio
Il polline giallo
per poi spanderlo nell’aria.
Così come il tuo vestitino
di chiffon giallo ocra
che fluttuava leggero nell’aria.
Presi a guardare il tuo sorriso
Mi perdevo dietro i tuoi volteggi.
Verità e fantasie si mischiavano a ricordi.
Vero il profumo che sentivo
Veri i tuoi sorrisi
Per caso ci eravamo trovati
Ancora non conoscevo
il tuo nome
Eri il sole
Come lei ora ti vedo
Come non so
Giallo è il tuo colore che mi prende.
Giallo sorriso.
di Antonio Petracchi
