Firenze, 25 settembre – «Leggiamo con stupore l’ennesimo attacco di Marco Stella – dichiarano in una nota congiunta Irene Galletti, Coordinatrice Regionale del Movimento 5 Stelle e Capolista nella Circoscrizione di Pisa, e Luca Rossi Romanelli, Capolista nella Circoscrizione di Firenze 1 – che sembra più interessato a spaventare i toscani che a proporre soluzioni concrete. Stella presenta numeri da cabaret: fanno ridere, ma non aiutano i toscani.
Attribuire a 71 mila persone 800 euro al mese per 5 anni è un’operazione di matematica creativa, non di politica. In Toscana il reddito di cittadinanza regionale non sarà un sussidio indiscriminato, ma un paracadute mirato per chi perde il lavoro e vuole rientrare nel mondo produttivo.
Stella parla di ‘divani’, ma il vero divano è quello su cui la destra si è seduta quando c’era da aumentare lo stipendio a ministri e sottosegretari, ma pure dimenticandosi di dare risposte alla povertà: tagliando il Reddito di cittadinanza, impugnando il Salario minimo toscano e lasciando migliaia di famiglie senza aiuti e lavoratori in appalto con paghe da fame.
Quello di cui però Stella non parla sono le 57mila famiglie toscane (pari al 3,5% della popolazione regionale) che vivono sotto la soglia di povertà assoluta. È quanto emerge dall’ottavo rapporto su “Povertà e inclusione sociale in Toscana”, curato dall’Osservatorio Sociale Regionale, e purtroppo non si tratta di dannosa propaganda, ma di una realtà documentata.
Noi vogliamo un welfare intelligente: sostegno temporaneo legato a opportunità di lavoro, per ridurre le disuguaglianze e rafforzare l’economia regionale, non slogan da campagna elettorale. Chi invoca ‘serietà’ dovrebbe prima informarsi meglio, invece di diffondere numeri fuorvianti per strappare qualche voto sulla pelle dei più fragili».
