PRATO, 8 luglio 2025 – “Nel carcere La Dogaia di Prato siamo a una situazione irricevibile. Stando alla Procura, sono avvenute violenze di una brutalità inaccettabile: stupri, torture, umiliazioni fisiche e psicologiche che non possono e non devono lasciare indifferenti. Si parla apertamente di un sistema fuori controllo, di una realtà fatta di degrado, omertà e connivenze, che coinvolgerebbe anche membri della polizia penitenziaria”.
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia insieme a Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico.
“Abbiamo chiesto al Ministro di fare chiarezza immediata: se intenda adottare ogni misura necessaria per accertare le responsabilità e garantire giustizia alle vittime, e se intenda intervenire per ripristinare legalità, diritti e sicurezza all’interno dell’istituto, per il quale – si segnala – mancano da tempo un direttore e un comandante titolari, promessi dal Governo ma mai nominati”.
“Quello che sta accadendo a Prato è un fallimento dello Stato. Non solo per ciò che è successo, ma per ciò che è stato permesso. Se un carcere diventa un luogo di violenza sistematica, vuol dire che le istituzioni hanno il dovere di agire. Subito”.
