whatsapp image 2025 06 25 at 10.19.31

Fantasie in spiaggia – Antonio Petracchi

Settima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita

di Antonio Petracchi

Fantasie in spiaggia

Cosa c è di più piatto e liscio di una lama di coltello
Così era il mare quella mattina.
Immobile, come un crem caramel,
stava un corpo, appiattito sull asciugamano, appariva come una leggera onda, agli sguardi apparentemente schivi.
Un corpo buttato, immobile, che era vivo lo si è capito quando al suono di una flebile voce che sopraggiungeva dal pontile si è mosso. Porca miseria, di mattina a quest’ora, non poteva esser vero. Tagliate come il profilo del monte Cimone sono emerse due tette, che come due campane hanno risvegliato d’un tratto vecchi istinti, facendo gonfiare il petto a quei corpi mezzi addormentati. Appena si è avvicinato, è apparso in tutta la bellezza e perfezione il corpo di lui.

Come palloni che si sgonfiano d’un tratto, i muscoli dei toraci si sono rilasciati e con loro gli sguardi. Spalle quadrate, vitino da atleta, alto biondo e senza difetti. Persa d’un tratto la speranza Armando, con mossa d’anca si è piegato per dare un bacetto a lei, esclamando con voce dolce, ciao amore. Gli occhi si sono riaccesi per cavalcare quel varco che si era appena palesato. Lo sguardo allora si è voltato in giro per squadrare possibili concorrenti, e……
di Antonio Petracchi