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Digital Humanities al CNR: un Centro per connettere competenze, discipline e tecnologie

Una nuova struttura, promossa dal CNR-DSU, per mettere in rete competenze, metodologie, progetti e rafforzare il ruolo del CNR nel panorama nazionale e internazionale delle Digital Humanities. La presentazione il 22 settembre nella Sala Marconi del CNR a Roma

Martedì 22 settembre 2026, dalle 10.00 alle 13.30, presso la Sala Marconi della sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Piazzale Aldo Moro 7, Roma), sarà presentato il Digital Humanities Center (DHC), promosso dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (CNR-DSU).

L’incontro, dal titolo DSU – Centro di Digital Humanities. Strategie e collaborazioni per un settore multidisciplinare al CNR, sarà l’occasione per illustrare finalità, organizzazione e attività del nuovo Centro, nato per mettere in rete e valorizzare le competenze del CNR nel campo delle Digital Humanities, favorendo il dialogo tra scienze umane e sociali, patrimonio culturale, informatica e tecnologie digitali.

Il Digital Humanities Center si propone come luogo di connessione e progettazione per aggregare competenze, metodologie, infrastrutture e progetti presenti nei diversi istituti del CNR, promuovere collaborazioni interdisciplinari e consolidare reti nazionali e internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata all’Open Science, all’accessibilità e interoperabilità dei dati, al trasferimento tecnologico e alle interconnessioni tra Digital Humanities e Intelligenza Artificiale.

Uno degli elementi innovativi del progetto è la mappatura delle competenze nelle Digital Humanities del CNR-DSU, concepita come uno strumento dinamico per far emergere metodologie, tecnologie, progetti e reti di collaborazione. L’obiettivo è costruire un vero e proprio “arcipelago delle competenze”, capace di rendere riconoscibili le specializzazioni presenti nel Dipartimento, creare connessioni tra ambiti affini e favorire collaborazioni interdisciplinari, partenariati e nuove proposte progettuali.

Il DHC punta, inoltre, a rafforzare i rapporti con centri, associazioni scientifiche e comunità attive nelle Digital Humanities, creando sinergie con infrastrutture di ricerca, osservatori, laboratori e altre strutture del CNR.

Tra le novità figurano i Digital Humanities Center Policy Briefs, una collana internazionale, collaborativa, multi e interdisciplinare, pensata per tradurre conoscenze ed esperienze della ricerca in strumenti agili per la diffusione di buone pratiche e l’elaborazione di linee guida e indirizzi di policy. L’obiettivo è rendere accessibili temi complessi a pubblici diversi e favorire il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni e società, nella cornice dell’Open Science e con particolare attenzione ai principi FAIR e TRUST, orientati rispettivamente alla reperibilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzo dei dati e alla trasparenza, responsabilità e sostenibilità dei repository digitali. Il primo numero, “Arcipelago di competenze DH al CNR: metodi, strumenti, reti”, è dedicato alle Digital Humanities nel CNR-DSU, alla mappatura delle competenze e alle reti nazionali e internazionali. Il secondo, “Digital Humanities tra diritto, etica e governance”, affronterà temi quali Open Science, dati FAIR e interoperabilità, diritto d’autore, patrimonio culturale digitalizzato, proprietà intellettuale e Intelligenza Artificiale, etica dei dati, trasparenza e governance dei sistemi digitali.

Il Centro prevede, inoltre, la costituzione di gruppi di interesse e approfondimento dedicati a questioni scientifiche emergenti, per creare occasioni continuative di confronto e collaborazione.

La mattinata si aprirà alle ore 10.00 con i saluti di Salvatore Capasso, Direttore del CNR-DSU, e gli interventi di Cristina Marras dell’Istituto per la Ricerca Filosofica e Storica (CNR-IRFIS) e Daria Spampinato dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (CNR-ISTC), coordinatrici del progetto. Seguirà una sessione dedicata alle reti e all’internazionalizzazione, con Øyvind Eide (EADH/Università di Colonia), Arianna Ciula (King’s Digital Lab, Londra) e Marina Buzzoni (AIUCD/Università Ca’ Foscari Venezia).

Le successive sessioni approfondiranno l’organizzazione del Centro, i Digital Humanities Center Policy Briefs, i temi del diritto e dell’etica e l’“arcipelago delle competenze DH al CNR”. La parte conclusiva, “DH al CNR – Progettare il futuro”, sarà dedicata a un confronto sulle prospettive future e sulla costruzione di una progettualità condivisa.