Ventunesima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Daniele con il suo Aermacchi
Oggi il cielo è disteso, l’aria fresca accarezza, tagliata dai rumori di qualche aereo in lontananza
E ‘uno di quei giorni che passando lasciano il segno in pochi momenti, fermo silenzioso ascolto, assorbo, immagazzino tutto quello che passa, lo sento, lo fisso dentro, sento che questa è la vita, solo per questi attimi vale la pena di viverla
Erano i tempi che Fellini prendeva i suoi personaggi dalla strada.
Lui, arrivò alle Fontanelle su un Aermacchi 350 color aviazione.
La città era Prato, noi la periferia, campi, carbonizzi e tintorie, acqua colorate nelle gore e belletta.
Suonava la chitarra e il benjo, l’eskimo la sua divisa, una barbetta morsa dai cani, voce pacata, non predicava ma professava la preghiera e la non violenza, diverso dagli altri che portavano l’ eskimo.
Se guardi nel fondo del mare si perde il blu e tutti diventa nera, Daniele ha sempre guardato al blu del cielo, certo non si fermerà oggi che ha capito da lassù si vede la luce più bella.
Auguri per i tuoi primi 80 anni
