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CULTURAL IILA: le news dal 12 al 18 novembre 2025

Roma è BIENALSURLa capitale entra nel vivo di BIENALSUR 2025, la biennale internazionale d’arte contemporanea che costruisce una mappa transnazionale della cultura, attraversando città, continenti e istituzioni con un modello espositivo diffuso. Dopo l’inaugurazione milanese, il progetto “Invocazioni”, a cura di Benedetta Casini, approda a Roma con una serie di mostre che apriranno in contemporanea mercoledì 12 e giovedì 13 novembre, coinvolgendo alcune delle principali sedi culturali della città: Museo di Roma a Palazzo Braschi, Ambasciata del Brasile – Galleria Candido Portinari, Ambasciata di Spagna e Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.Il filo conduttore del progetto è il rapporto tra corpo umano e corpi non umani: paesaggi, animali, piante, pietre. Ogni esposizione esplora un diverso aspetto di questa relazione, proponendo una riflessione sulla necessità di spostare lo sguardo, decentrarlo, rinunciando alla centralità dell’essere umano. Il titolo “Invocazioni” è tratto da una conferenza di James Hillman, che descrive l’invocazione come un gesto di apertura verso l’invisibile, una propiziazione che invita a ripensare il nostro posto nel mondo, oltre l’ego e la biografia individuale.Le sedi romane ospitano mostre pensate per i luoghi che le accolgono: “Contact Ecologies” all’Ambasciata del Brasile intreccia geografie e narrazioni minoritarie tra Italia e Sud America; “My Mortality Should Move You” all’Ambasciata di Spagna propone un dialogo poetico e materico con la pietra; a Palazzo Braschi“Invocations” mette in scena paesaggi vegetali tra memoria e percezione, mentre all’Auditorium Parco della Musica, con “A Sound Deep in the Ear”, il percorso si fa sonoro, attraversando corpi e linguaggi in una dimensione percettiva e sensoriale.Info QUI
Omaggio a Pablo Neruda: a Napoli un seminario internazionale a 75 anni dal Canto GeneralGiovedì 13 novembre alle ore 15:30, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” ospiterà il seminario internazionale “Los ríos del Canto”, promosso in occasione del 75° anniversario della pubblicazione di Canto General, l’opera epica di Pablo Neruda che ha segnato profondamente la poesia e l’impegno politico del Novecento.L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Cile in Italia, l’IILA e la Fundación Neruda, intende offrire una riflessione corale sull’eredità letteraria e sociale del poeta cileno, partendo da una rilettura contemporanea del Canto General alla luce delle questioni politiche, ambientali e culturali del nostro tempo.Il seminario vedrà la partecipazione di studiose e studiosi specializzati in letteratura ispanoamericana e spagnola, oltre a esperti dell’opera nerudiana, per approfondire il legame tra parola poetica e trasformazione sociale. Un’occasione per ripensare la funzione della poesia nel presente, attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra estetica e militanza, tra memoria e attualità.Un invito ad ascoltare, ancora una volta, la voce dei fiumi del Canto che continuano a scorrere ben oltre i confini dell’America Latina.Info QUI
Amazzonia, ultima frontiera globale: incontro con Emiliano Guanella alla Biblioteca IILAIl prossimo appuntamento con Incontri in Biblioteca ospita un evento di grande attualità e rilievo geopolitico: venerdì 14 novembre alle ore 11.00, presso la Biblioteca dell’IILA (Via Giovanni Paisiello 24), il giornalista Emiliano Guanella autore del libro, “Amazzonia, l’ultima frontiera” (Castelvecchi), terrà una conversazione per discutere di uno dei luoghi più simbolici e contesi del nostro tempo, in un momento storico in cui l’Amazzonia è tornata al centro della scena internazionale: proprio in queste settimane, infatti, lo Stato brasiliano del Pará ospita la 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Una cornice che rende ancora più urgente e significativa la riflessione offerta da Guanella, da anni corrispondente dall’America Latina per testate italiane e internazionali.Il libro racconta il cuore della foresta amazzonica non come un mito astratto, ma come un territorio concreto, attraversato da profonde contraddizioni: paradiso ambientale e teatro di violenze, luogo di resistenze indigene e di interessi economici globali. Attraverso una narrazione lucida e documentata, Guanella ci guida lungo le faglie del conflitto: tra conservazione e sfruttamento, tra politica e disinformazione, tra lotte locali e pressioni globali. Uno sguardo sul Brasile di ieri e di oggi, tra Bolsonaro e Lula, in cui le sorti dell’Amazzonia si intrecciano a quelle dell’intero pianeta.Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a: biblioteca@iila.org.
Cristina Rivera Garza racconta il mondo dal punto di vista delle ragazze che camminano, viaggiano, resistono.
Dopo il successo internazionale de L’invincibile estate di Liliana, vincitore del Premio Pulitzer 2024, Cristina Rivera Garza torna con un’opera sorprendente, Terrestre, in cui la scrittura si fa viaggio e il corpo si fa strada. Pubblicato da Edizioni Sur con la traduzione di Giulia Zavagna, il libro raccoglie racconti che si muovono tra paesaggi reali e immaginari, tra città affollate e deserti interiori, tra partenze sognate e arrivi imprevisti.Le protagoniste sono giovani donne in cammino, spinte da desideri, urgenze, visioni. Viaggiano per partire, per cercare, per ricordare. Attraversano luoghi e confini con uno zaino sulle spalle, una valigia piena di vita o solo un corpo da portare lontano, costruendo lungo la strada nuove geografie dell’esistenza. La scrittura di Rivera Garza è potente, evocativa, capace di nominare la violenza senza cedere alla retorica, di trasformare ogni racconto in un gesto di consapevolezza politica e poetica.Con una lingua lucida e libera, Terrestre esplora il territorio fisico e simbolico del mondo femminile, restituendo voce, movimento e possibilità a chi troppo spesso ne è stata privata. Un libro che racconta il viaggio come esperienza di trasformazione, come modo per abitare finalmente – e fieramente – la propria libertà.Info QUI
La letteratura incontra le arti: tre giorni di studi su Centroamerica e Caraibi all’Università Cattolica di MilanoDal 12 al 14 novembre l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ospita la quindicesima edizione del Coloquio-Taller della Red Europea de Investigaciones, con un ampio programma di interventi dedicato al tema “La literatura y las otras artes. Pintura, música, baile, arquitectura y cine en Centroamérica y el Caribe”.Il convegno riunisce studiosi da università europee e latinoamericane in una riflessione interdisciplinare sulla ricchezza e la complessità dei rapporti tra la letteratura centroamericana e caraibica e le altre forme espressive, dalla pittura al teatro, dal cinema alla musica. Organizzato presso l’Aula SF.301 della sede di Largo Gemelli, il convegno prevede nove sessioni tematiche, tavole rotonde, presentazioni di libri e progetti, oltre a momenti conviviali e una visita guidata ai chiostri bramanteschi dell’ateneo.Tra i temi affrontati: le risonanze tra narrazione e arti visive, le performance letterarie, la rappresentazione del trauma nella scrittura e nel cinema, le riviste come spazi di costruzione culturale e politica, l’identità delle comunità indigene e afrodiscendenti, la dimensione rituale e simbolica del corpo e della malattia. Il progetto mira a valorizzare nuove letture critiche e percorsi di studio transdisciplinari, restituendo al pubblico la vivacità della produzione culturale centroamericana e caraibica nel dialogo con le altre arti.Promosso dalla RedISCA – Red Europea de Investigaciones sobre Centroamérica y el Caribe, in collaborazione con la Cattedra di Lingua e Letteratura Spagnola e il Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell’Università Cattolica, il convegno conferma l’importanza dello scambio accademico tra Europa e America Latina e l’attualità degli studi intermediali nel contesto delle culture globali.Info QUI
Terni Film Festival | Domenica 16 novembre – Cinema PoliteamaIl Terni Film Festival dedica un’intera giornata al continente latinoamericano con Focus Nuovomondo, un appuntamento speciale pensato per raccontare storie, culture e identità delle comunità che vivono e si muovono tra le due sponde dell’Atlantico.A partire dalle ore 15.30, al Cinema Politeama, saranno presentati in anteprima nazionale tre opere che esplorano, da prospettive diverse, le trasformazioni sociali e ambientali in America Latina: il documentario Varandas di Leonardo Brant (Brasile, 37’), il cortometraggio Sana di Manuel Larios (Perù, 10’) e il film Secrets of Potumayo di Aurelio Michilieles (Brasile, 82’), una potente ricostruzione storica ispirata ai rapporti del diplomatico irlandese Roger Casement sulle atrocità commesse nella foresta amazzonica.Seguirà un incontro con Angus Mitchell, storico e biografo di Casement, Franco Esposito e Elizabeth McCullough, ambasciatrice della Repubblica d’Irlanda, per riflettere sulle eredità coloniali e le sfide contemporanee.La giornata si concluderà con un momento di festa e condivisione insieme alle comunità immigrate presenti a Terni e provenienti da Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Cuba e Perù: un’occasione per ascoltare racconti di vita, assistere a performance di musica e danza tradizionale e gustare piatti tipici della cultura latinoamericana.Una giornata di cinema, memoria, identità e dialogo, nel segno dell’incontro tra popoli e culture.Info QUI