Ventiquattresima poesia di una serie composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Colori del poi
Immagini scomposte come primavere passate,
arrivano, ora nei giorni del poi.
Come al primo volo dell’altalena piccole vertigini ti portano disorientato a gustare immagini di vita quotidiana.
Giorni lunghi con sapori lontani, eterni, ora sento
Vedo genti spostate sul fare di altri
cercare quello che non conoscono
ma che sanno che gli appartiene come il loro tempo.
Strapazzato tengo aperto il mio libro e cerco pagine che so di aver letto
ma che non trovo più.
Nell’aria colori che vibrano
sapori che erano del passato
strana primavera autunnale
