Il quattordicesimo di una serie di racconti brevi composta da Antonio Petracchi, che EccociToscana sta qui pubblicando in una rubrica apposita
di Antonio Petracchi
Colori da rubare
C’è uno spazio tra celo e terra dove con il pensiero vado.
Lì trovo tutti i colori, fluttuano, si muovono.
Solo colori, i suoni non so se sono di loro.
Non ho corpo eppure sento e vedo, sto precipitando, quando spengo la ragione torno ai colori.
Rosso vermiglio, cremisi e anche cenere, tortora, ocra, panna, si bianco latte e poi lì una velatura, che bella quella verde che degrada ahh… mi avvolge mi prende, leggero così non sono mai stato neanche da bambino, mi adagia su uno strano letto di bulbilli grigio perla, prendo a volare da fermo, flebile, sento suoni come quando con la febbre a letto stai, mentre cerco di agguantare, di cogliere con la ragione, eccomi qui.
Tornerò tra celo e terra, quei colori voglio rubare, per portarli a chi è nel pensiero puro, per portarli a chi sento nel tempo infinito.
A …..
