Il 24 marzo 2026 l’Italia celebra il centenario del più grande giullare del Novecento. La Fondazione Poma Liberatutti di Pescia dedica a Dario Fo una rassegna multidisciplinare tra teatro, pittura, musica e satira. Ospite d’eccezione: Jacopo Fo.
PESCIA (Pistoia) – Se il teatro è un’arma, Dario Fo ha passato la vita a caricarla di risate, sberleffi e verità scomode. Il 24 marzo 2026 il Premio Nobel avrebbe compiuto cent’anni e la Toscana si prepara a rendergli omaggio con un evento che promette di restituire tutta la complessità di questo gigante del secolo scorso.
Dal 21 al 29 marzo, gli spazi della Fondazione Poma Liberatutti a Pescia si trasformano nel quartier generale di “Ho visto un re. Dario Fo sotto assedio”, una settimana fitta di incontri, dialoghi e performance per esplorare le mille vite di Fo: l’attore, il pittore, il polemista e l’eterno giullare.
Un Nobel tra le mura di Poma
Il progetto, nato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, si inserisce nel circuito internazionale delle celebrazioni “100 Dario Fo – 100 anni per 100 Paesi”. L’obiettivo non è la semplice commemorazione, ma un confronto vivo su un’eredità culturale che, oggi più che mai, appare necessaria.
“Dario Fo ha trasformato il teatro in uno spazio di partecipazione civile,” spiegano gli organizzatori. La rassegna pesciatina vuole proprio scardinare il “sotto assedio” del titolo, analizzando come Fo abbia saputo resistere alle censure e ai pregiudizi attraverso la forza della creatività.
Il Programma: dai laboratori del cuore al Grammelot
Il sipario si alza sabato 21 marzo con Alessio Arena (Università di Rosario), che analizzerà l’impatto del Nobel del 1997, un premio che scosse le fondamenta del mondo accademico.
La domenica sarà dedicata all’estetica: Fabio Falugiani racconterà il Fo pittore, un “equilibrista senza rete” capace di leggere la storia dell’arte con occhi nuovi, seguito dal Maestro Gabriele Bonci che esplorerà il ritmo e il suono nelle sue opere.
Il cuore pulsante del teatro arriverà giovedì 26 marzo con l’energia travolgente di Maria Cassi. L’attrice fiesolana porterà in scena un monologo dedicato alle emozioni e al Grammelot, quella lingua inventata e universale che ha reso Fo celebre in tutto il mondo.
Censura e Scrittura: il lato civile
Non mancherà la riflessione sul rapporto conflittuale tra l’artista e il potere. Sabato 28 marzo, la giornalista Maria Salerno metterà a confronto la storica censura RAI subita da Fo con le dinamiche dell’informazione contemporanea. La rassegna si chiuderà domenica 29 con il docente Simone Soriani e le letture sceniche di Monica Menchi.
L’appuntamento speciale con Jacopo Fo
Per chiudere in bellezza questo viaggio sentimentale e artistico, la Fondazione Poma propone un “fuori quota” imperdibile: venerdì 17 aprile, Jacopo Fo salirà sul palco con il suo spettacolo “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo”. Un racconto intimo, ironico e commovente su cosa significhi crescere in una casa dove l’arte e la politica erano il pane quotidiano.
Info e Prenotazioni
- Dove: Fondazione Poma Liberatutti, Via Ponsicchi 45, Pescia (PT)
- Quando: 21-29 marzo 2026 | Evento straordinario 17 aprile 2026
- Contatti: Per prenotazioni e dettagli sui singoli incontri, visitare il sito ufficiale della Fondazione.
- Ringraziamenti : si ringrazia per le immagini l’Ufficio Stampa Davis&Co

A.L
