Carceri, Cacciato (PD Prato): “Ennesima tragedia alla Dogaia, lo Stato intervenga subito”

PRATO, 18 luglio 2025 – “Indipendentemente da quello che stabilirà l’inchiesta della magistratura, questa ennesima tragedia umana ci pone ancora una volta di fronte al dramma di un sistema carcerario allo sbando” Lo dichiara Martina Cacciato, responsabile diritti del PD Prato.

“Non si tratta di episodi isolati, ma di un collasso strutturale delle condizioni di detenzione, della sicurezza, della gestione quotidiana del carcere. Una situazione – continua la responsabile Diritti del PD Prato – che abbiamo denunciato in tutte le sedi istituzionali, durante le nostre visite, negli incontri ufficiali. Abbiamo sempre invitato esponenti del governo e rappresentanti della destra locale, ricevendo solo silenzi, scaricabarile e promesse mai mantenute. È una vergogna istituzionale e un tradimento verso gli operatori del carcere, i detenuti e tutta la nostra comunità”.

“Nei mesi scorsi – prosegue Cacciato – come Comune di Prato abbiamo avviato il percorso per la costituzione di una Consulta Carceraria, uno strumento per dare voce continua a una realtà che grida aiuto. Lo abbiamo fatto senza competenze dirette sul carcere, ma con senso di responsabilità. Senza un intervento deciso del governo, tutto rischia di essere vano. Il carcere della Dogaia non è una terra di nessuno. È uno spazio dello Stato. E lo Stato ha il dovere di garantire funzionamento, sicurezza e dignità. Chiediamo interventi immediati e strutturali: più personale, maggiore sicurezza, contrasto reale all’ingresso di droga e telefoni, investimenti seri sull’edilizia penitenziaria e sui percorsi di reinserimento. La destra, locale e nazionale, si assuma finalmente le proprie responsabilità invece di continuare con propaganda e indifferenza”.