Ieri 21 giugno 2025 a Prato in occasione del Toscana Pride 2025 circa 30.000 persone erano presenti per l’evento LGBTQIA+ che ha visto il corteo della manifestazione ben più numeroso delle 20.000 presenze attese. Partito alle 16 da piazza del Mercato Nuovo per concludersi in piazza Santa Maria delle Carceri dopo aver attraversato le strade del centro storico.
Non sono mancate le polemiche, come già riportato da Il Tirreno:
il consigliere leghista Claudiu Stanasel, secondo il quale «il Toscana Pride 2025 non è una semplice manifestazione per i diritti, ma una parata politica militante e schierata contro il Governo. Siamo di fronte a una strumentalizzazione ideologica che offende le istituzioni e sfrutta la sensibilità delle persone per scopi partitici». Lo dice in risposta alle affermazioni di esponenti della sinistra che hanno parlato di «una manifestazione politica contro l’arretramento delle tutele». «Parlare di crociate e persecuzioni in Italia è una menzogna pericolosa e una grave offesa» dice invece Stanasel, che si era già arrabbiato perché l’Ungheria e la sua Romania erano stati definiti stati che non tutelano abbastanza i diritti degli omosessuali.
«Che un consigliere comunale pagato dai cittadini pratesi, toscani e italiani si indigni non per la mancanza di diritti delle persone LGBTQIA+, ma perché si citano la Romania e l’Ungheria tra i Paesi meno avanzati in Europa sui diritti civili, è francamente surreale – gli ha risposto il deputato del Pd Marco Furfaro – Il Pride è una manifestazione politica, sì. Ma lo è nel senso più alto del termine: lotta per la libertà, per l’uguaglianza, contro le discriminazioni. Stanasel invece preferisce attaccare chi difende i diritti, preoccupato non della condizione dei cittadini italiani, ma di quella dei politici romeni. A questo punto la domanda è semplice: a chi risponde, alle istituzioni e ai cittadini toscani e italiani o alla Romania?». «La verità è che la Lega non sopporta il Pride perché non sopporta le persone LGBTQ+ – attacca l’assessore Diego Blasi, che è anche portavoce del Pd toscano – Non sopporta che esistano, che si mostrino, che non si vergognino. È un partito omofobo, patriarcale e reazionario, che vorrebbe entrare nelle case, nei corpi e perfino nei letti degli italiani per dire loro chi amare, come vestirsi, cosa insegnare ai figli e persino chi essere».
